Università della terza età di Acquaviva delle Fonti


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Religiosità in Acquaviva

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1. Titolo del progetto di ricerca:

RELIGIOSITA' POPOLARE E PREGHIERE MARIANE IN ACQUAVIVA DELLE FONTI

2. Associazione proponente:
Università della Terza Età di Acquaviva delle Fonti

3. Altre aggregazioni partecipanti:

  • Comitato Feste Patronali di Acquaviva delle Fonti
  • Associazione "THEOTOKOS" di Acquaviva delle Fonti


4. Coordinamento scientifico:
Comitato Scientifico dell'Università della Terza Età di Acquaviva F.

5. Responsabile scientifico:
prof. Giacomo Martielli

6. Base di partenza ed ipotesi della ricerca.
Nel 1995, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme a docenti di altri Atenei italiani e con il Finanziamento della Conferenza Episcopale Italiana, realizzò un'indagine sul territorio nazionale per rilevare "le tipologie religiose e culturali in Italia".
Sempre nel 1995, Cesareo ed altri, partendo dai risultati di quella indagine, pubblicarono un volume "La religiosità in Italia" (Mondadori, Milano) nel quale sottolinearono ripetutamente che quattro sono le dimensioni della religiosità italiana: credenza, esperienza religiosa, pratica rituale ed appartenenza. Fecero un'analisi interna dei risultati ed annotarono che, rispetto alla media della popolazione italiana, la religiosità meridionale aveva una sua specificità: era orientata prevalentemente verso il modello ufficiale della "religione di chiesa" e privilegiava le espressioni comunitarie e corali della ritualità popolare.
C'è da chiedersi: nel passato remoto, anche in considerazione dell'elevato tasso di analfabetismo, quali forme erano utilizzate per trasmettere di generazione in generazione le espressioni della religiosità?
La presente ricerca ipotizza che:

  • una delle forme utilizzate sia stata l'insieme delle preghiere (giaculatorie, invocazioni, nenie, ecc.), in italiano o in dialetto;
  • tali preghiere, oltre ad avere una funzione religiosa, abbiano avuto anche una funzione culturale.


7. Obiettivo del programma.
Se si concentra l'attenzione sulla comunità cittadina di Acquaviva delle Fonti, si rileva la diffusa e permanente presenza di un legame affettivo-devozionale alla Madonna e, in particolare, alla protettrice: Maria SS. di Costantinopoli.
Se molti oggi utilizzano modi diversi per vivere e manifestare tale legame, le persone anziane continuano ad utilizzare anche brevi invocazioni, recitate in piccoli gruppi o, più frequentemente, a livello individuale.
Si tratta, tra l'altro, di un interessante patrimonio religioso e culturale che si sta perdendo e che vale la pena recuperare e mettere a disposizione delle giovani generazioni di oggi e delle generazioni future.

8. Descrizione del programma.
Il presente progetto di ricerca prevede tre fasi:

  • I. interviste strutturate a persone anziane per raccogliere le diverse espressioni di "preghiere mariane", sia in italiano che in dialetto.
  • II. catalogazione del materiale raccolto e traduzione in italiano delle "preghiere dialettali".
  • III. analisi dei contenuti delle preghiere ed elaborazione di commenti da diversi punti di vista (teologico, psicologico, sociologico, ecc.).


9. Utilizzazione dei risultati.
A conclusione del programma di ricerca si prevede di realizzare:

  • una o più pubblicazioni originate dal progetto.
  • un seminario cittadino per la socializzazione dei risultati.


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